Gartner Top 10 Strategic Technology Trends for 2019 | terza parte

Redazione

7 Dicembre 2018

Oggi concludiamo il viaggio verso la fantascienza del domani mattina con l’analisi dell’area digitale disegnata da Gartner nel suo rapporto di qualche settimana fa.

Dopo aver analizzato la sezione intelligente e la parte della rete della famosa “Rete Digitale Intelligente” che secondo David Cearley, VP di Gartner, sarà sempre più parte integrante della nostra vita prossima futura, ci rimane da affrontare l’ultima sezione della componente digitale, forse quella più facilmente comprensibile e più vicina alla vita di tutti i giorni.

Digital twins
I gemelli digitali sono la copia perfetta di un prodotto manifatturiero o di un processo – copie che però hanno vita e interagiscono tra loro solo nel mondo digitale. Questa duplicazione virtuale di un prodotto o processo reale sta diventando fondamentale per la prototipazione e la valutazione del funzionamento dei processi.

Di gemelli digitali si parla ormai da molto tempo ma quello che oggi fa la differenza è la possibilità di collegare più gemelli digitali differenti per creare gemelli di sistemi più grandi, come una centrale elettrica o una città. Via via che il sistema di prodotti e di processi si struttura, anche il suo gemello digitale cresce e la possibilità di sperimentare scenari teorici nel mondo digitale diventa una opzione sempre più ricorrente. I gemelli digitali di oggi sono infatti diversi per quattro aspetti:

la robustezza dei modelli su cui si basano, con un focus su come sono in grado di fornire risposte a domande specifiche di business;
il collegamento con il mondo reale, in tempo reale, in grado di modificare il processo decisionale e gestire un monitoraggio e un controllo degli scenari e delle scelte;
l’applicazione dell’analisi avanzata di big data e AI per generare nuove opportunità di business;
la capacità di interagire con loro e valutare scenari “what if”.

Oggi l’attenzione si concentra sui gemelli digitali soprattutto nel mondo dell’IoT, una applicazione che potrebbe migliorare il processo decisionale aziendale fornendo informazioni sulla manutenzione e l’affidabilità, informazioni su come un prodotto potrebbe funzionare in modo più efficace, dati sui nuovi prodotti e maggiore efficienza. I gemelli digitali infatti possono permettere sperimentazioni e scenari alternativi (anche al limite, supportati dalla famosa intelligenza artificiale con etica differente) in grado di comprendere, ancor prima della messa in produzione, il successo o l’insuccesso di un oggetto.
Allo stesso tempo, stanno iniziando a emergere gemelli digitali di organizzazioni, in grado quindi di creare modelli di processi organizzativi paralleli a quelli reali e consentire ipotetici monitoraggi in tempo reale del loro andamento complessivo. Il risultato desiderato è naturalmente portare benefici agli scenari reali sperimentando soluzioni alternative nel gemello digitale.

Empowered edge
L’edge computing è una topologia in cui la location di elaborazione delle informazioni e quella di raccolta dei contenuti sono più vicine alle fonti delle informazioni. Questa vicinanza tra fonti, elaborazione e analisi delle informazioni manterrà tutto il processo digitale su un traffico locale che inesorabilmente ridurrà la latenza.
In questo momento l’attenzione di questa tecnologia è focalizzato per lo più sulla necessità di fornire ai sistemi IoT funzionalità disconnesse o distribuite nel mondo IoT integrato. L’introduzione di un Computing di prossimità potrà in un colpo solo superare le sfide che oggi arrivano dagli elevati costi delle WAN e del livelli di latenza che oggi stanno diventando insostenibili e inaccettabili.
In questa maniera, la tecnologia e l’intelligenza artificiale progrediranno a tal punto punto che l’esperienza collegherà le persone con i dispositivi periferici, veri e propri endpoint in grado di interagire in maniera intelligente con le macchine centrali che gestiscono il cuore e il cervello del pensiero e dell’elaborazione dati.

Tecnologie immersive
Entro i prossimi dieci anni, le piattaforme conversazionali, che cambiano il modo in cui gli utenti interagiscono con il mondo e tecnologie come la realtà aumentata (AR), la realtà mista (MR) e la realtà virtuale (VR) porteranno a un nuovo esperienza immersiva.

AR, MR e VR stanno progressivamente imparando a cambiare il modo in cui percepiamo il mondo: con la prossima generazione di VR, la tecnologia sarà in grado di percepire le forme e tracciare la posizione di un utente e la MR consentirà alle persone di visualizzare e interagire al 100% con un mondo diverso da quello reale.

Sempre più queste tecnologie mostrano il potenziale per assicurare a chi le impiega una produttività drasticamente maggiore. Nei prossimi anni, il 70% delle imprese sperimenterà tecnologie di questo tipo e almeno il 25% di queste sarà messo in commercio e reso disponibile al grande pubblico. Il futuro delle piattaforme di conversazione, che vanno dagli assistenti personali virtuali ai chatbot, incorporerà canali sensoriali estesi che consentiranno alla piattaforma di rilevare le emozioni in base alle espressioni facciali, e diventeranno più conversazionali nelle interazioni.

Alla fine, la tecnologia e il pensiero sposteranno l’esperienza verso svariati dispositivi periferici, dai computer alle automobili. La capacità di una macchina di percepire umore, stato d’animo, necessità come fame e freddo, o qualsivoglia sensazione o sentimento umano, entrerà piano piano nel nostro vivere comune. Walmart, il gigante del retail americano, è già un passo avanti con il suo brevetto per il carrello intelligente che attraverso appositi sensori analizza i dati biometrici di chi lo utilizza per rilevare stato di salute e ansia da shopping. In una fantascienza molto prossima è abbastanza plausibile parlare con il nostro device piuttosto che attraverso il nostro device.

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